OSPEDALE SAN GIACOMO IN CONDIZIONE DI INSICUREZZA LOVASCIO: “E’ IL MOMENTO DI SCENDERE IN PIAZZA TUTTI UNITI”

CONVERSANO (BARI) - “Ci siamo riuniti in seconda convocazione, non per un fatto politico, ma solo per un problema tecnico”. Così il sindaco Giuseppe Lovascio, all’apertura dei lavori del Consiglio comunale (nel momento in cui scriviamo è ancora in corso) e ha aggiunto: “la scorsa settimana i nostri capi area non erano disponibili, per cui abbiamo avuto la necessità di spostare il Consiglio ad oggi. Sono stanco delle giustificazioni, in questa Città non si dice mai la verità, ci si diverte come al solito. Eppure in questo momento siamo qui a parlare di un problema serio: la Sanità”.


Sul ridimensionamento dei servizi essenziali alla salute, il Sindaco ha fatto un lungo e chiaro intervento: “La situazione è in constante peggioramento in virtù del fatto che le risorse che si vogliono impiegare sono ridotte e quelle cha abbiamo sono in costante diminuzione.

L’idea stessa della Sanità non è più chiara e penalizza ulteriormente l’ospedale di Conversano, adesso ormai ai minimi termini, per cui non è più sopportabile tale situazione. In passato abbiamo potuto ragionare e pensare a quello che poteva essere un progetto di miglioramento dei servizi; oggi, almeno per il momento, un progetto per Conversano non c’è.

Da un lato si fa sapere a Conversano e ai conversanesi che il Piano di Riordino non può essere messo in discussione, dall’altro si mette in atto una riduzione dei servizi essenziali alla salute: in programma, per esempio, l’eliminazione della chirurgia. Ciò potrebbe partire già da domani. Tenere in piedi la Medicina con un cardiologo che lavora sei ore al giorno, significa mettere in pericolo i pazienti, significa non tenere in sicurezza il pronto soccorso. Dunque ad un certo punto ci dovremo preoccupare della funzionalità del servizio non solo di notte ma anche di pomeriggio.

Tutto ciò la nostra comunità non può più assolutamente tollerarlo. Nell’incontro che ho avuto con i dirigenti Asl, ho portato il dissenso della comunità, ma dall’altra parte mi hanno ribadito che le deroghe non sono consentite, ciò in virtù di un piano di riordino che si poggia su finanziamenti predefiniti.

Oggi stiamo pagando il prezzo di sprechi fatti negli scorsi anni, stiamo pagando le promesse non mantenute fatte alla comunità di Conversano. Adesso è il momento di far sentire la nostra voce: dobbiamo dimostrare quanto Conversano abbia a cuore la questione dell’ospedale: è il momento di scendere in piazza e protestare. Una protesta civile, perché sono troppi i disservizi, anzi questi servizi h6 non sono sevizi ma disservizi. Facciamolo insieme, dal 6 novembre in poi, evitando il 5 per garantire al Presidente della Repubblica una visita tranquilla”.



Il Sindaco ha sottolineato l’importanza della visita del Presidente per la Città di Conversano, e ha invitato i cittadini e le associazioni che si sono mobilitate in un comitato per la salvaguardia della salute ad essere ragionevoli, per non perdere questa occasione. Lovascio ha detto: “Qualora ci fosse il minimo sintomo di insicurezza, la visita del Presidente potrebbe essere messa in discussione”.



Illustrando al Consiglio i risultati dell’incontro con i dirigenti ASL, ha concluso: “Una proposta c’è, ma non l’ho ancora avuta tra le mani: prevede la riconversione del nostro ospedale con la conseguente chiusura dei reparti, bilanciata dal miglioramento dei servizi esistenti e dalla previsione di altri servizi indispensabili. Nell’incontro, tra le altre cose, mi sono anche battuto sulla questione delle prenotazioni per il laboratorio di analisi: hanno detto che vogliono unificare gli uffici, mi sembra una idea sensata, ma occorre una nota del Sindaco e del Consiglio comunale da inviare subito alla Asl per mettere in chiaro tutti questi aspetti”.

Rassegna Stampa