CHIUSURA PUNTO DI PRIMO INTERVENTO, LOVASCIO E GUNGOLO SCRIVONO A REGIONE ED ASL

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CONVERSANO (BARI) - Derogare la legge Regionale e riaprire il Punto di Primo Intervento della Città di Conversano. E' questo in sintesi il messaggio che a chiare lettere, l'ex sindaco Giuseppe Lovascio ed il candidato sindaco Carlo Gungolo hanno spedito al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ed al direttore generale della Asl Vito Montanaro. Nel documento a firma congiunta, Lovascio e Gungolo sottolineano come i dettami normativi non possono sottendere a logiche numeriche: chiudere il Punto di Primo intervento della Città di Conversano, solo perché registra un numero di accessi inferiore ai sei mila, risulta essere una decisione che davvero non tiene conto delle peculiarità del nostro territorio. Basti pensare, infatti, che il più vicino Pronto Soccorso è quello di Monopoli che dista a 20 km; senza contare inoltre le ricadute che in termini di sovraffollamento, comporterà questa decisione.

Il punto di primo intervento di Conversano, inoltre, registra 4mila accessi annui: si tratta di 4 mila persone che, per diversi motivi, si trovano in uno stato di bisogno che non può ignorarsi. Giuseppe Lovascio e Carlo Gungolo quindi, chiedono ad Emiliano e Montanaro di derogare al dettato normativo regionale e di proseguire con l'attuazione del protocollo di intesa del 2012 siglato tra il Comune e la Regione.

Allo stesso tempo, nel medesimo documento, si legge anche la grande soddisfazione di veder attivato a Conversano il servizio di risonanza magnetica, circostanza questa che rappresenta il punto di sintesi – e quindi un corretto esempio – di come le esigenze sanitarie della Città e le esigenze programmatiche dell'ente Regione possano coesistere.  

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