SERENO E', PRESENTATO IL LIBRO DI GAETANO QUAGLIARIELLO. SUL PALCO ANCHE GIUSEPPE LOVASCIO

palco IdeaCONVERSANO (BARI) – Platea gremita, venerdì pomeriggio presso la Casa delle Arti a Conversano, per la presentazione del libro scritto dal Senatore Gaetano Quagliariello dal titolo Sereno è ed edito dalla Rubbettino. Tanta la gente, infatti che nonostante le cattive condizioni meteo, ha scelto di ascoltare per circa due ore, il dibattito incentrato su quelli che sono stati i principali risvolti della scorsa legislatura e su alcuni dei temi che saranno al centro della prossima campagna elettorale per le politiche del 4 marzo. Sul palco del teatro conversanese c'erano l'autore del Libro, il Senatore Gaetano Quagliariello (IdeA) in benevola contrapposizione con il Senatore Nicola Latorre (Pd). Al dibattito moderato dal giornalista del Tg Norba Francesco Iato ha preso parte anche Giuseppe Lovascio (IdeA) ex sindaco di Conversano, impegnato con la discesa in campo per la prossima campagna elettorale. Il primo a prendere la parola è stato proprio Lovascio che nel corso del suo intervento ha evidenziato la necessità di far crescere il Paese tramite il lavoro di coloro che hanno davvero l'intenzione di pensare ai problemi concreti della gente.

Poi un riferimento al libro Sereno E' che, a detta dell'ex sindaco, evidenzia i retroscena degli ultimi 5 anni di Governo mettendo benplatea in evidenza alcuni dei passaggi più importanti di quella che è stata una delle legislature più spericolate della recente storia, al termine della quale viene consegnato – proprio al centro destra – un ruolo chiave nella rinascita del paese.

Successivamente è stato dato spazio ad dibattito con il Senatore Quagliariello ed il Senatore Latorre impegnati a discutere di alcuni temi fondamentali come quello delle banche, delle unioni civili, dell'immigrazione ed ancore ricostruzione zone terremotate e valorizzazione del Mezzogiorno. Non sono mancati i riferimenti all'ultimo quinquennio caratterizzato dall'ascesa di Renzi, ma anche dalla sua sconfitta referendaria e dal rischio- che lo stesso Renzi corre - nel veder persa tutta la posta. Un ping pong appassionante che ha messo in risalto la preparazione dei due interlocutori che, sebbene in schieramenti opposti, hanno esaminato e approfondito quelli che sono i problemi della nostra Nazione e che sono alla base dell'imminente sfida elettorale in vista del prossimo 4 marzo.

 

 

 

Rassegna Stampa