ELEZIONI POLITICHE, IL QUARTO POLO? NON E' PIU' UN MIO PROBLEMA

giuseppe lovascio

CONVERSANO (BARI) - Ho scoperto che in politica c'è poco spazio per la meritocrazia, la costruzione di consenso e i rapporti umani. C'è davvero poca umanità. Tuttavia non mollo e con tutto il mio gruppo annuncio che saremo in pista per le prossime amministrative”. Così Giuseppe Lovascio sulla Gazzetta del Mezzogiorno in edicola oggi, a seguito dell'esclusione della sua candidatura alla Camera dei deputati dalle file del centro destra ed in particolare dal movimento Noi con l'Italia che – d'ora in avanti, in vista delle elezioni del 4 marzo non sarà più un problema dell'ex cittadino della Città di Conversano. Lovascio, sindaco per 9 anni e mezzo, a seguito di due mandati consecutivi, di cui il secondo conseguito al primo turno, non trattiene il suo disappunto nel raccontare – sulle pagine del quotidiano – la clamorosa esclusione che lo ha visto protagonista:

“Mi ero dimesso da sindaco del mio Comune a settembre, rispettando le prescrizioni temporali per non rientrare tra i primi cittadini ineleggibili. Sono stato a Roma nelle ore cruciali quando ci è stato comunicato che non c'era spazio per noi. Ci si è ridotti all'ultimo volutamente, non c'è mai stato un tavolo dove sedersi e condurre una trattativa o mettere in campo argomenti e contenuti. Non ci è stato riconosciuto alcun ruolo. E' stato escluso un pezzo di mondo conservatore che aveva brillato per buona amministrazione. Per una possibile candidatura avevo lavorato molto in questi mesi dopo aver cambiato il volto della Città di Conversano guidando il Municipio. Siamo molto delusi da come si è ridotta la politica. I partiti si devono interrogare su tante scelte e soprattutto su come si costruiscono le classi dirigenti. I parametri usati in Puglia e non solo, per l'individuazione delle candidature sono totalmente da rivedere. La vita in ogni caso va avanti.   

Rassegna Stampa