PROGRAMMA ELETTORALE DI MANDATO COALIZIONE CANDIDATO SINDACO GIUSEPPE LOVASCIO

LA CONVERSANO DI IERI, LA CONVERSANO DI OGGI, LA CONVERSANO DI DOMANI

Il Cambiamento non è facile, noi abbiamo già dimostrato di avere il coraggio. Ma per cambiare veramente servono prima le idee e poi il coraggio, “Il coraggio di cambiare”

Il progetto politico che dà origine a questo programma elettorale muove dalla consapevolezza dei risultati raggiunti nelle due consiliature amministrate dalla nostra compagine politica dal, 2008 al 2017, che hanno segnato una trasformazione profonda della nostra Conversano, sublimandola da Comune a Città e mettendola nelle condizioni di riconquistare un grado di centralità nel territorio del sud – est barese e non solo, ma anche dalla consapevolezza di dover recuperare il tempo e le occasioni, ormai perdute, nell’ultimo biennio. Su queste solide basi, senza disperdere o, peggio ancora, distruggere quello che è stato fatto avendo acquisito anche un’esperienza notevole, si continuerà a rendere moderna la nostra Città mantenendola costantemente al passo con i tempi e rispondente a quelle che sono le esigenze dei cittadini.

Questo è il motivo per cui abbiamo deciso di formare la nostra coalizione e scendere in campo; cioè fare, costruire, vigilare, definire obiettivi concreti e misurabili da porre all’attenzione di tutti. Con tale sentimento, abbiamo voluto predisporre un programma, di ri-innovamento, sforzandoci di vederlo attraverso gli occhi dei Cittadini. Avevamo lasciato un Comune che era riuscito a diventare Città, aveva risanato le finanze ed aveva avviato percorsi virtuosi di crescita, sapendo fare anche sinergia con gli altri comuni del territorio. Ora dobbiamo riprendere da dove abbiamo lasciato e puntare sempre più in alto pertanto, di seguito, abbiamo riportato quelli che sono i nostri punti/obiettivi da conseguire in tutti i settori di interesse che coinvolgono la vita della nostra Città e caratterizzano l’organizzazione del Comune stesso.

1. PER UNA CITTA’ EFFICIENTE E TRASPARENTE NELLA SUA ORGANIZZAZIONE BUROCRATICA E OCULATA NELLE SCELTE ECONOMICO – FINANZIARIE

Proprio perché il “Comune” appartiene ai conversanesi e deve essere al loro servizio con semplicità, efficacia e trasparenza proseguiremo il percorso, già avviato, di miglioramento degli uffici e dei servizi comunali e riorganizzandone la struttura, integrandoli con nuovi strumenti e iniziative. Su questo tema incide in maniera negativa una pesante eredità del lontano passato; allorquando, prima del 2006 e delle norme che hanno di fatto congelato la spesa per le nuove assunzioni, non si è proceduto ad una radicale ristrutturazione della pianta organica. Nonostante ciò, negli ultimi anni della nostra amministrazione, si era riusciti a potenziare il personale con nuove assunzioni e trasferimenti di personale giovane e motivato, riorganizzando la divisione delle aree funzionali nonché rivedendo la dislocazione degli uffici in modo da renderli più accessibili per gli utenti e più funzionali all’apparato burocratico ma, soprattutto, programmando il futuro fabbisogno. Inoltre è fondamentale la conoscenza precisa e puntuale di tutti i beni che costituiscono il patrimonio dell’Ente, la cui efficienza, redditività e valorizzazione può costituire una delle principali fonti di finanziamento delle attività istituzionali devolute alla competenza degli Enti locali.

Pertanto si punterà a:

• Migliorare e potenziare l’App smart-city utilizzando i più diffusi canali social, per fornire informazioni ai cittadini e ricevere segnalazioni in tempo reale su eventuali criticità in Città (per esempio buche, problemi con l’illuminazione, etc) da utilizzare anche tramite gli smartphone.

• Proseguire e porre attenzione all’informatizzazione e digitalizzazione dei servizi comunali per diventare definitivamente un Comune senza carta e migliorare la qualità degli atti amministrativi mettendoli in rete, rendendoli leggibili e comprensibili, valutando la possibilità di creare un canale giornalistico dell’Amministrazione Comunale;

• Avviare ogni procedura utile al cittadino per l’inoltro telematico di istanze alla pubblica amministrazione;

• Migliorare ulteriormente la consultazione e la verifica di tutte le graduatorie comunali, degli appalti, delle assegnazioni dirette, affinché ogni cittadino possa in qualsiasi momento verificare, anche a distanza di tempo, la legittimità delle scelte compiute dalle amministrazioni comunali e l’adempimento degli obblighi previsti in capo alle ditte aggiudicatarie;

• Continuare sulla strada del rinnovamento del personale tecnico – amministrativo al fine di rivedere la struttura organizzativa per renderla più funzionale ed operativa, prevedendo una sinergia con l’organizzazione dei comuni limitrofi, in sintonia con le evoluzioni normative intervenute in materia;

• Migliorare l’analisi dei carichi di lavoro e la successiva redistribuzione del personale, al fine di ottimizzare la struttura interna, portando a termine la rimodulazione logistica degli uffici, affinchè possa offrire ai cittadini uno spazio unico per le loro esigenze;

• Potenziare soprattutto la Polizia Locale ed il servizio di Protezione Civile, rivisitando il suo piano in sinergia con le associazioni di volontariato attive in detto settore ed addestrando la popolazione a fronteggiare in maniera sempre più incisiva le sempre più frequenti emergenze che colpiscono il nostro territorio; Tale potenziamento deve essere altresì funzionale alla risoluzione dei problemi derivanti dal traffico, giungendo alla definitiva approvazione ed attuazione del Piano del Traffico, il cui iter è già stato avviato. La Polizia Municipale, opportunamente riorganizzata, equipaggiata ed addestrata, dovrà garantire maggiore presenza sul territorio nell’arco della giornata, garantendo il controllo e la sicurezza delle vie cittadine, contrastando ogni abusivismo edilizio, commerciale e igienico-sanitario di tutti gli esercizi di ristoro; allo stesso tempo dovrà garantire l’apertura del proprio ufficio per un ampio arco orario in modo da venire incontro alle esigenze del cittadino;

• Ridefinire e ridistribuire i ruoli apicali sulla base dell’economicità e della produttività nella gestione della spesa pubblica puntando, compatibilmente con le norme vigenti, all’istituzione delle dirigenze e ad una ripartizione in cinque aree funzionali: tecnica, economico finanziaria, amministrativa, di protezione sociale e sicurezza;

• Curare la valorizzazione dei dipendenti comunali mediante una formazione costante, in particolare per alcune figure professionali il cui ruolo è strategico per l’azione amministrativa;

• Puntare alla rotazione degli incarichi nei settori in cui è possibile;

• Potenziare gli uffici comunali e renderli maggiormente efficienti sia per i dipendenti pubblici che per l’utenza. In tal senso già sono stati avviati nel periodo precedente interventi di riorganizzazione e rifunzionalizzazione degli uffici comunali al fine di renderne più facile l’accesso per il pubblico e ridurre i contratti di locazione;

• Riorganizzare le postazioni di lavoro, ovvero del luogo fisico dove il dipendente svolge le proprie attività, al fine di creare condizioni ideali di salubrità, sicurezza e funzionalità;

• Potenziare ulteriormente l’attività dell’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico (URP), deputato a garantire ai cittadini un rapido accesso agli atti dell’Ente, garantendo un orario di apertura che possa coprire più di un pomeriggio a settimana;

• Ottimizzare l’utilizzo delle PEC, al fine di evitare disservizi e, soprattutto, dare certezza di ricezione di ogni istanza da parte dell’ufficio competente.

• Potenziare azioni di contrasto all’evasione fiscale, per attuare il fondamentale principio di equità sociale e fiscale (meno evasione-meno tasse), ma anche per realizzare il principio di libera concorrenza tra le imprese, che risulta falsato a vantaggio degli evasori.

• Inviare le cartelle uniche di pagamento dei tributi comunali in tempo utile per consentire il pagamento delle rate nelle date indicate e soprattutto fare in modo che siano redatte in modo comprensibile e partecipato, coinvolgendo così i cittadini nella fase di elaborazione ed in quella di controllo;

• Applicare in concreto le misure previste dagli articoli 25 e 26 della legge delega n. 42/2009 “Partecipazione dei Comuni all’accertamento dei tributi erariali”, promuovendo un protocollo d’intesa con l’Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale;

• Ridurre la spesa pubblica energetica, mediante ulteriori investimenti per migliorare ancora l’efficienza dell’approvvigionamento energetico;

• Controllare oculatamente e in modo costante lavori, servizi e forniture, in particolare quelli sotto soglia;

• Istituire un ufficio di staff, con il compito di intercettare finanziamenti da parte di Fondazioni e/o bandi europei, nazionali e regionali;

• Censire gli immobili e verificare la documentazione tecnico/amministrativa per dare una valutazione aggiornata degli stessi e valutare in maniera puntuale la necessità/opportunità di procedere ad iniziative di alienazione;

• Razionalizzare gli spazi disponibili, valutando la possibilità di accorpare sedi e ridistribuire spazi in base alla tipologia di attività svolta e dei servizi offerti;

• Mettere a reddito gli immobili non più utili all’Ente o, se ammalorati, riconvertirli mediante project financing. Esempio praticabile: riconvertire l’edificio scolastico Seveso in uffici comunali e caserma della polizia locale con parcheggi sotterranei per mezzi comunali, mantenendo spazi utili da porre a servizio della vicina scuola elementare per compensare la carenza di servizi ormai essenziali.

2. CULTURA E ATTIVITA’ PRODUTTIVE A SOSTEGNO DI UN TURISMO DI QUALITA’

Come sempre abbiamo pensato e ritenuto, “La cultura è l’unico antidoto, insieme alla scuola e all’istruzione, contro il degrado dei popoli.” 

Essa va intesa come ricchezza, personale, sociale, comunitaria ed economica; una straordinaria risorsa per far crescere la comunità e migliorare il benessere dei cittadini. La nostra Città in particolar modo, oltre che sulla sua storia, deve puntare sul suo tessuto produttivo, incentivandolo e rendendolo funzionale anche alla vocazione turistica del nostro territorio, in modo tale da far conoscere al turista non solo la nostra cultura storica ma anche quella produttiva, quella enogastronomica, quella delle arti e dei mestieri che affondano le radici della loro modernità in antichi saperi. Per far ciò fondamentale ed imprescindibile è la predisposizione di un attento piano di Marketing Territoriale, sfruttando attentamente l’esperienza acquisita nel passato.

Conversano, vanta una storia risalente all’epoca preromana e la sua cultura è un bene comune. Valorizzarla e tutelarla significa innanzitutto “fare comunità” e noi dobbiamo continuare a farlo insegnando, soprattutto ai giovani, che senza cultura non c’è libertà, non c’è futuro.

Pertanto si deve riprendere il percorso avviato in passato e poi drasticamente interrotto di valorizzazione del patrimonio storico artistico della Città, focalizzando l’attenzione sul giovane polo museale MUSECO, che già nei suoi primi anni di vita aveva prodotto risultati eccellenti. L’organizzazione dello stesso, nelle sue varie sezioni permanenti (sez. Pinacoteca Finoglio – sez. Bande cittadine – sez. Pinacoteca Netti – sez. Abiti storici – sez. Archeologica), offriva in maniera costante ai turisti ed oltremodo anche ai cittadini un patrimonio culturale di altissimo livello a cui si affiancavano le mostre temporanee che grazie a gli ambienti del Castello, acquisisti a patrimonio pubblico e recuperati, hanno portato Conversano alla ribalta nazionale: luglio 2016 GIORGIO DE CHIRICO RITORNO AL CASTELLO, luglio 2017 MAN RAY L’UOMO INFINITO, aprile 2018 ARTEMISIA GENTILESCHI E I PITTORI DEL CONTE ed altre importanti mostre per un totale di quasi 100.000 visitatori.

In questo sistema le imprese diventano vitali per la stessa Città mostrando le eccellenze che in esso si producono e portando nel mondo l’immagine della nostra Conversano; una Città che, per vivere, deve aiutare le sue imprese a crescere, senza nuocere alla bellezza del territorio.

Conversano, per la sua conformazione urbanistica ed ambientale, si presta allo sviluppo di diverse tipologie di attività economiche, che possono variare dal turismo all’agricoltura, dall’artigianato al commercio, dall’eno-gastronomia alla green economy.

Il programma che abbiamo pensato mira a snellire la burocrazia per consentire alla libera imprenditoria di fare investimenti, di creare posti di lavoro e sviluppo, di essere valore aggiunto anche per gli aspetti socioculturali che ciò comporta, favorendo in particolare i giovani imprenditori e le aziende. Tale approccio potrebbe contribuire ad implementare l’intero tessuto produttivo, facendo incontrare domanda e offerta di lavoro.

Risulta pertanto fondamentale la creazione di una “task force cultura e turismo” al fine di conseguire la concreta sinergia tra tutti gli attori in campo, favorire un turismo sostenibile ed esperenziale, puntando ad eventi di impatto facendo leva sempre sulla riscoperta della nostra storia, in modo tale da intensificare i rapporti con Nardò, Atri e Manfredonia, alimentare il turismo religioso, legato soprattutto (e non solo) al culto di “Santa Rita” e al Gemellaggio San Cosma e Cascia.

Il centro storico è il luogo cardine su cui concentrare la massima attenzione al fine di renderlo nuovamente vitale non solo per i conversanesi ma anche per i turisti.  Pertanto, sono necessarie iniziative che alimentino tale percorso, preservando il commercio e le produzioni locali, l’ambiente e la socialità della nostra Città. Il reticolato di attività piccole e medie della Città, se coordinato e promosso come una unica identità, diviene un centro commerciale naturale e può opporsi a chi oggi ha preso il sopravvento. In tale ottica funzionale risulta essere l’esperienza del DISTRETTO URBANO DEL COMMERCIO – DUC, che deve essere ulteriormente potenziato.

In tale prospettiva il nostro programma, anche in ambito agricolo, punta a favorirne l’attività sostenendola e valorizzandola. Il Comune deve sostenere le iniziative volte a favorire la vendita diretta dal produttore al consumatore, considerandola elemento di salvaguardia dei produttori e dei consumatori nonché supporto all’attrattività turistica della nostra Città. 

Pertanto si punterà a:

• Creare le condizioni affinché il polo museale possa essere gestito in maniera unitaria con l’obiettivo di trasformarlo in un organismo controllato dall’Ente Locale, con gestione autonoma e crescente indipendenza economica dalle finanze dello stesso Ente;

• Continuare nella valorizzazione e promozione del grande patrimonio artistico e culturale legato agli Acquaviva d’Aragona (come si è fatto con l’acquisizione dell’autoritratto del Finoglio), nonché mediante l’attivazione di laboratori artistici e creativi, potenziando così il polo museale e l’offerta turistica (botteghe di pittura, scuola di pittura);

• Completare l’allestimento museale con sistemi tipo “MMS” Museum Media Suite (museo multimediale che racconta la storia della Città); (Sala riunioni già attrezzata con sistemi di video conferenza per allargare le collaborazioni ed i partner); (gestione intelligente degli ambienti, vedi COVID);

• Realizzare una piattaforma tecnologica avanzata per la fruizione dei beni culturali sia per fruitori/turisti che per i cittadini per rendere più facilmente accessibili info ed itinerari, realizzando una Tourist card (SAC);

• Portare a regime il progetto “SAC – Mari tra le Mura” ed avvio di un attento piano di marketing territoriale;

• Coinvolgere le associazioni e le istituzioni scolastiche in azioni di conoscenza, valorizzazione e promozione del patrimonio artistico e culturale diffuso del centro storico e dei siti rupestri di Conversano;

• Realizzare interventi di valorizzazione del sito archeologico di Castiglione, puntando ad istituire accordi di collaborazione con l’Università, il MIBACT e le associazioni attive in materia ambientale;

• Censire, tutte le attività associazionistiche e no, legate al mondo della cultura e dell’arte, per avere un quadro di tutte le potenzialità presenti sul territorio, per mirare a creare sinergie, anche utilizzando il sistema delle Consulte;

• Porre spazi pubblici e strutture, attualmente non utilizzate, nella disponibilità delle associazioni locali impegnate nel settore culturale;

• Programmare rassegne di eventi in collaborazione con la Consulta delle associazioni culturali e contribuire al consolidamento delle manifestazioni culturali di alto livello che già si sono organizzate in passato, potenziandole ulteriormente;

• Promuovere azioni di formazione nei confronti di tutti gli operatori del settore turistico e commerciale sulla conoscenza del territorio e del patrimonio artistico e culturale al fine di accrescere la conoscenza e la consapevolezza della potenzialità del nostro patrimonio;

• Organizzare eventi per «mettere in scena» i talenti di Conversano, anche attivando i progetti “Nati per Leggere”, “Nati per la Musica” o “Festival della musica dei giovani;

• Continuare a programmare ed incentivare la stagione teatrale, musicale e letteraria;

• Promuovere convenzioni con istituti scolastici, università ed enti di formazione di ogni livello per la creazione di un rapporto strutturato e permanente con gli stessi per attività di studio sul patrimonio artistico e culturale di Conversano anche con percorsi mirati e contestualizzati ai diversi gradi di istruzione, ivi compresi accordi con istituti scolastici ed università straniere per partecipazione a bandi, programmi di cooperazione e scambio di studenti;

• Promuovere un protocollo d’intesa con Apulia Film Commission per promuovere Conversano come set cinematografico;

• Partecipare al bando “Città che legge”, con l’obiettivo di poter utilizzare il relativo logo ed entrare a far parte dei comuni che possono concorrere alle relative agevolazioni previste dal regolamento connesso;

• Incrementare i fondi disponibili per la cultura, in particolare facendo ricorso alle risorse che l’Europa mette a disposizione, promuovendo e coordinando la progettazione e la costruzione di partneship tra soggetti operanti nel mondo della cultura ed istituzioni;

• Potenziare il Polo Bibliotecario Comunale che ad oggi risulta composto dalla Biblioteca Civica “F. Marangelli” e la Biblioteca dei bambini “Nel Mondo di Alice”, mettendole a sistema con le raccolte bibliotecarie delle tante associazioni e fondazioni presenti sul territorio. A tal fine devono essere ottimizzati gli spazi, già individuati come luoghi da destinare alla cultura e in tal senso recuperati e rifunzionalizzati e cioè l’ex convento di San Giuseppe e il 1° piano dell’ex convento di San Benedetto – sez. archivistica bibliotecaria. Tale sistema bibliotecario deve interfacciarsi con la App del Comune al fine di migliorare il servizio di consultazione.

• Ultimare gli interventi, già progettati ed appaltati, per la realizzazione della sezione arte moderna e contemporanea presso il Monastero di San Benedetto, che in quest’ultimo biennio hanno subito una battuta d’arresto, prevedendo ed incentivando laboratori aperti per artisti e creativi in modo da incentivare l’apertura di botteghe d’arte e laboratori artistici;

• Promuovere e consolidare nel tempo eventi culturali di rilevanza più ampia, regionale o nazionale, in ambito musicale, teatrale, sportivo, archeologico, avviando un percorso di rete con gli altri comuni, in particolar modo con quelli del SAC, per arrivare ad una programmazione unitaria e condivisa;

• Avviare e consolidare attività di promozione all’estero di un sistema turistico culturale territoriale integrato con i comuni limitrofi, sia in ambiti fieristici che per il tramite di ogni strumento/canale disponibile, presso gli operatori specializzati del settore, inserendo Conversano come punto di congiunzione con la Valle d’Itria a monte e con la costa a valle;

• Avviare il progetto Generazioni Connesse, per creare un legame inter-generazionale, da realizzare in collaborazione con le associazioni cittadine ed in particolare con le associazioni rappresentanti le diverse categorie produttive, attivando corsi di mestieri artigiani, che rischiano l’estinzione; corsi di cultura contadina, per non disperdere il patrimonio di conoscenze dei contadini, in cui i giovani possano imparare, aiutando gli anziani; corsi per apprendere l’uso del computer e dei nuovi media, tenuti dai ragazzi per gli anziani.

• Trovare soluzioni per ridurre la burocrazia e proseguire nella politica di riduzione drastica delle tasse specie per le attività che vengono aperte da giovani imprenditori e artigiani, in particolare per il centro storico;

• Introdurre agevolazioni fiscali (riduzione dell’IMU al minimo) per le attività artigianali e gli esercizi commerciali che si impegnano ad assumere almeno due unità lavorative;

• Potenziare, ampliare e rendere accoglienti le zone destinate alle attività produttive (zona artigianale – zona annonaria/mista – zona industriale), già oggetto di interventi di potenziamento dei servizi a rete come rete gas, rete idrica, pubblica illuminazione, fibra ottica ma ancora prive di servizi utili a rendere tali zone funzionali alle attività ivi presenti;

• Attivare uno sportello informativo rivolto alle imprese con servizi di consulenza su start-up, finanziamenti, formazione all’interno degli istituti professionali, tutoraggio, internazionalizzazione delle imprese da realizzare in accordo con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative;

• Prevedere agevolazioni sulle imposte locali, per 2 anni, per le aziende che assumano nuovi dipendenti a tempo indeterminato;

• Ridurre gli oneri per costruzioni o riqualificazioni di edifici destinati ad attività produttive e terziarie di tipo innovativo (Start Up);

• Definire il Piano strategico per il Commercio, partecipato, per la crescita delle attività locali e un rilancio delle piccole imprese;

• Introdurre agevolazioni fiscali per gli esercizi commerciali gestiti da giovani sotto i 35 anni;

• Introdurre agevolazioni fiscali per le attività artigianali e gli esercizi commerciali che vendono esclusivamente prodotti della filiera locale;

• Ridurre la TARI per le botteghe di artigianato, per favorire il rilancio dei vecchi mestieri ed avviare un piano di azione coordinato tra i vari assessorati, al fine di “rianimare” il centro storico passando attraverso l’autorizzazione all’uso di navette elettriche nella ZTL, la realizzazione di parcheggi dedicati al centro storico, la cura della sicurezza e della pulizia, l’incentivo al recupero delle abitazioni abbandonate o sfitte nella consapevolezza che un centro storico vuoto è meno sicuro;

• Istituire un regime autorizzativo per consentire le attività di “Temporary Shop Restaurant” sull’esempio delle Città turistiche europee;

• Istituire un tavolo permanente con le categorie di settore, allo scopo di fornire un canale diretto con l’amministrazione per indicare problematiche, elaborare proposte ed organizzare congiuntamente eventi e/o corsi specialistici;

• Dotare l’area artigianale dei servizi necessari al mantenimento di standard europei, puntando alla realizzazione di un presidio di soccorso medico della CRI con ambulanza;

• Attivazione dello sportello dell’Agricoltura finalizzato alla rapida gestione di ogni pratica amministrativa legata al mondo agricolo e con finalità di coordinamento con le Associazioni Agricole maggiormente rappresentative;

• Migliorare la manutenzione e la pulizia delle strade rurali, al fine di semplificarne la percorribilità, anche da parte di turisti, in modo che possano apprezzare i luoghi di produzione e le metodologie utilizzate;

• Intervenire presso l’ARIF per ridurre i costi dell’acqua per irrigare i campi, realizzando l’intervento di rifunzionalizzazione dell’impianto di affinamento delle acque, opera questa già finanziata ed oggetto di un’intesa inter istituzionale tra la REGIONE, l’ARIF, l’AQP ed il Comune di Conversano, che nell’ultimo biennio ha subito una drastica battuta d’arresto. Tale intervento finalizzato al riutilizzo ai fini irrigui (agricoltura e parchi e giardini comunali) delle acque reflue affinate licenziate dal depuratore a servizio dell’abitato, nel rispetto del “Piano regionale di Tutela delle Acque”, nel quale viene indicato, fra gli obiettivi prefissati, la necessità di “individuare ed attuare le misure atte alla conservazione, al risparmio, al riutilizzo ed al ricircolo delle risorse idriche”;

• aumentare i controlli sulle aree agricole abbandonate del territorio per obbligare i proprietari a garantirne la pulizia e la manutenzione, anche con meccanismi di natura sanzionatoria, ritrovando e preservando la bellezza del paesaggio;

• creare mercati di soli produttori, che siano una garanzia di trasparenza e di convenienza per i cittadini e per gli stessi produttori, destinando loro, se possibile, anche strutture coperte (mercato di agricoltura);

• incentivare i metodi di produzione biologica, dando priorità alle aziende condotte da giovani e da donne il cui reddito derivi principalmente dall’agricoltura;

• favorire la nascita di Consorzi con la funzione di preservare e promuovere i prodotti locali;

• incentivare il ripristino dei muretti a secco al fine di recuperare la bellezza dell’antico paesaggio;

• informare gli agricoltori diretti ed imprenditori agricoli di tutti i fondi europei messi a disposizione dell’agricoltura;

• partendo dalla consapevolezza e conoscenza dei 13.000 ettari di terra, che fanno di Conversano uno dei territori più vasti del sud-est barese, si dovrà cominciare a parlare di Città Rurale, di turismo BIO-GASTRONOMICO, seguendo il percorsa già segnato da altre esperienze di successo (esempio le lenticchie di “Castelluccio”) e puntare a mettere in rete le Masserie con marchio di prodotto;

• attivare un autonomo monitoraggio sul problema Xilella, accompagnato da attività di tutoraggio e sensibilizzazione sulle giuste procedure di “buone pratiche agricole”;

3. ISTRUZIONE / SPORT

La qualità del nostro futuro sarà determinata dalle capacità delle generazioni più giovani, pertanto su di noi corre l’obbligo di investire risorse nella crescita e nell’educazione dei nostri figli, soprattutto per promuovere pratiche virtuose dal punto di vista educativo e per mantenere sempre alta la qualità del patrimonio immobiliare destinato all’educazione scolastica ed alla pratica sportiva.

La nostra Città oggi può vantare un patrimonio scolastico su cui sono stati effettuati importanti interventi di efficientamento energetico e messa in sicurezza e sul quale bisogna costantemente intervenire, al fine di adeguarlo alle mutevoli esigenze educative. 

Lo sport, inoltre, coinvolge importanti dimensioni: la salute, l’educazione, la socialità, la qualità della vita.

Alla luce della comprovata importanza dello sport nell’età evolutiva, risulta necessario proseguire nell’attivazione di politiche sociali che stimolino e garantiscano a tutta la popolazione giovanile l’accesso alla pratica sportiva. 

Il ruolo del Comune è quello di favorire la pratica sportiva di base, rendendo lo sport accessibile, anche e soprattutto in termini di tempi e costi, ai bambini e agli adolescenti, a chi lavora e a chi ha smesso di lavorare, a chi se lo può permettere ed anche a chi dispone di minori risorse economiche.

Pertanto si punterà a:

• Proseguire nel lavoro di ammodernamento, efficientamento e messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici, anche per far fronte alle emergenze collegate al Covid-19;

• Dotare ogni plesso scolastico e palestra di defibrillatori e formare il personale dedicato;

• Collaborare intensamente con le istituzioni scolastiche, sostenendone sempre le attività ed i programmi;

• Impiegare risorse per fornire a tutte le scuole i più moderni mezzi utili per il miglior svolgimento delle attività didattiche;

• Favorire la programmazione delle attività extrascolastiche, in particolare quelle finalizzate all’approfondimento della conoscenza del territorio, del patrimonio storico, artistico e culturale della Città, nonché finalizzate alla conoscenza ed alla pratica di ogni forma artistica;

• Sostenere lo sport, le professionalità e le eccellenze presenti sul territorio nel settore delle discipline sportive e delle attività psicomotorie;

• Adottare un Regolamento per l’affidamento degli impianti in gestione a società e associazioni sportive che perseguono finalità formative, ricreative e sociali nell’ambito dello sport;

• Introdurre un sistema di valutazione dell’uso degli impianti sportivi comunali dati in concessione, con possibilità di annullamento della concessione in caso di mancata valorizzazione;

• Realizzare un collegamento della rete ciclabile cittadina con nuovi percorsi pedonali e fitness da realizzare nelle zone più periferiche (es. c.da San Lorenzo, c.da Boschetto), nonché con le aree di verde pubblico già esistenti in Città che vanno arricchite con semplici impianti di costo contenuto (porte e reti da calcio, canestri, attrezzi, etc.);

• Valorizzare l’area dello stadio cittadino, approfittando anche della progettazione “SISUS” oggetto di un finanziamento conseguito nel 2017, che nell’ultimo biennio ha subito una battuta d’arresto, al fine di ottimizzare gli spazi e renderli disponibili anche per la libera pratica sportiva;

• Promuovere collaborazioni tra Comune, scuole, società ed Enti sportivi al fine di aumentare l’organizzazione di momenti di promozione della pratica sportiva;

• Promuovere l’attività sportiva per il mantenimento delle autonomie e delle capacità funzionali ed aerobiche (ballo, ginnastica soft e posturale, passeggiate, gite in bici collettive) nei centri per anziani;

• Ridefinire i protocolli di intesa tra Comune ed istituzioni scolastiche per una effettiva ed organizzata fruizione delle palestre scolastiche.

4. POLITICHE SOCIALI

Protezioni sociali

Le politiche sociali devono procedere nella direzione del principio di sussidiarietà: valorizzare la cittadinanza attiva, l’associazionismo e il volontariato.

I principi fondamentali ispiratori delle politiche sociali del Comune, capofila della zona d’ambito, devono continuare ad essere quelli dell’equità, dell’uguaglianza, della centralità della persona, dell’efficacia e della trasparenza.

Certo non ci si può fermare ad un intervento di puro sostegno economico, bensì occorre qualcosa di diverso che, prima di ogni altra cosa, tenga salva la dignità delle persone. L’importante è essere concretamente dalla parte del cittadino in difficoltà; un approccio al welfare differente, non più concentrato sulle necessità di singoli minori, disabili, anziani o cittadini in situazioni di povertà, ma con focus sulla “famiglia di bisogni”. Il consociato potrà se vorrà ripagare il sostegno ricevuto, mettendo a disposizione della collettività una parte del suo tempo, da dedicare ad attività di tutela, conservazione, manutenzione e salvaguardia e conservazione delle cose comuni.

Il dispositivo dovrà continuare ad essere trasparente, avere evidenza pubblica, gestito da una commissione di valutazione e controllo.

Per le persone diversamente abili l’obiettivo principale è migliorare la qualità di vita, favorire l’indipendenza e la piena partecipazione alla società. La pesante eredità del passato, figlia di un’urbanizzazione miope, ci impone di continuare negli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche (come già fatto in questi anni), puntando anche al potenziamento del servizio di trasporto pubblico, carente in tema di accessibilità.

Inoltre il lungo periodo di crisi nel quale siamo immersi travolge le famiglie e la vita dei cittadini; ad essere in crisi è l’intero sistema sociale: gli anziani sono in difficoltà per le pensioni misere e per l’assenza di reti di protezione sociale, i giovani, invece, guardano sfiduciati al futuro e vivono spesso condizioni di disagio e mancato riconoscimento delle proprie capacità. Le attività produttive e commerciali sono in crisi e le famiglie in difficoltà.

Le politiche economiche e del lavoro le fa lo Stato, ma il Comune deve intervenire ponendo in essere iniziative che incidano, direttamente e indirettamente, sul lavoro e sulla tutela delle risorse e delle persone. 

Immigrazione

L’immigrazione è un fenomeno indipendente dalla sovranità di un Ente locale che si riesce a regolare solo attraverso una integrazione adeguata; che toglie la paura del diverso ed evita che l’immigrato venga utilizzato come collettore unico dei problemi.

È un dato di fatto che negli ultimi dieci anni gli immigrati sono diventati per l’INPS una risorsa non secondaria, pagando parte consistente delle pensioni degli italiani. Una parte non secondaria delle attività lavorative, in genere quelle che gli italiani non vogliono più fare, sono appannaggio di immigrati, generando gettito fiscale e contributi previdenziali. Se gestita bene, l’immigrazione è una risorsa. 

Naturalmente c’è un ovvio e imprescindibile presupposto: la necessità che tutti, immigrati ed italiani, rispettino le regole della convivenza civile e le leggi del nostro Stato. 

Pertanto si punterà a:

• Valutare l’istituzione di un Regolamento per l’attivazione di forme di collaborazione tra il contribuente in difficoltà economiche, temporanee o permanenti e la pubblica amministrazione, per attività socialmente utili a fronte di formule di agevolazione (REI e RED);

• mantenere in forze il centro antiviolenza contro le donne;

• mantenere e considerare una risorsa l’asilo comunale;

• verificare lo stato delle barriere architettoniche e della mobilità dei disabili nel nostro paese coinvolgendoli nel censimento, nella verifica e nel collaudo post-lavori;

• garantire il rispetto della legge 68/99 sul collocamento obbligatorio degli invalidi civili, a partire dal Comune;

• istituire un osservatorio permanente sulla condizione giovanile;

• istituire la “Fiera del Terzo Settore”;

• avviare progetti di interscambio giovanile in ambito europeo;

• implementare, in collaborazione con l’ASL, la già attiva assistenza domiciliare integrata a sostegno dei nuclei familiari con anziani parzialmente autosufficienti o non autosufficienti;

• mantenere a regime il servizio di pronto intervento per piccole necessità a domicilio degli anziani soli (aiuto domestico, commissioni, spesa, etc.), anche in collaborazione con le organizzazioni di volontariato;

• creare uno sportello dedicato alla popolazione over 65, perché sia punto di riferimento per tutto ciò che riguarda le risposte alle necessità delle persone anziane;

• porre in atto ogni azione possibile di lotta e contrasto al lavoro nero ed allo sfruttamento della manodopera stagionale mediante l’impiego della polizia locale (agricoltura, ristorazione, bar etc);

• realizzare convenzioni con le organizzazioni sindacali dei proprietari e degli inquilini al fine di individuare i contratti a canne concordato e consentire una riduzione dei canoni di locazione, arginando così l’emergenza abitativa;

• creare sinergie con associazioni di settore per la creazione della “Banca del Tempo” soprattutto per venire incontro alle esigenze delle famiglie bisognose;

• promuovere corsi finalizzati principalmente all’insegnamento della lingua, della legislazione italiana e dell’educazione civica per gli stranieri e i loro figli;

• istituire e regolamentare una Consulta degli Stranieri, in modo da garantire e sostenere un dialogo stabile con tutti i gruppi di stranieri presenti sul nostro territorio, utilizzando la collaborazione di associazioni di volontariato che lavorano su questi temi.

5. AMBIENTE E GESTIONE DEI RIFIUTI

Relativamente ai temi ecologici noi crediamo che il processo di difesa dell’ambiente debba partire anche dal basso e dunque i cittadini devono essere consapevoli che modificando anche solo piccole abitudini possono contribuire notevolmente alla salvaguardia dell’ambiente.

Il nostro territorio, inoltre, è ricco di bellezze naturali uniche che possiamo trovare sia nel cuore della Città che nella zona rurale, passando attraverso il Parco dei Laghi e della Gravina di Monsignore.

Il rispetto per l’ambiente passa innanzitutto da una buona raccolta differenziata dei rifiuti. Il Comune, essendo l’istituzione più vicina al cittadino, può fare molto con l’indirizzo, la sensibilizzazione e l’incentivazione dei comportamenti virtuosi, anche e soprattutto avviando opere di rilievo mediante l’utilizzo dei fondi europei.

Tra i risultati importanti già conseguiti abbiamo la chiusura della discarica contrada Martucci, con il conseguente avviamento dell’impianto di biostabilizzazione e produzione del CDR.

Le modalità di trattamento dei rifiuti in discarica rivestono un ruolo centrale nella salvaguardia dell’ambiente.

I rifiuti devono essere al centro di una visione complessiva che individui il percorso migliore per la loro riduzione, per il loro riuso, riciclo e recupero, con l’obiettivo di contrastare la cultura dell’usa e getta, mettendo a disposizione degli altri ciò che ha cessato di essere utile per noi ma ha ancora delle potenzialità. Questo traguardo è raggiungibile attraverso l’informazione, la formazione e l’incentivazione dei comportamenti virtuosi. 

Ambiente è anche prestare attenzione all’energia che una Città consuma. Con il Piano d’Azione “Una politica energetica per l’Europa”, l’Unione Europea si è data tre obiettivi ambiziosi da raggiungere entro il 2020:

  • ridurre del 20% le emissioni di gas serra;
  • migliorare del 20% l’efficienza energetica;
  • produrre il 20% dell’energia attraverso l’impiego di fonti rinnovabili.

Si tratta di un approccio ampio, che riguarda sia la produzione energetica che il suo utilizzo, inserendosi pertanto in un’ottica complessiva di sviluppo sostenibile e di economia verde.

L’Amministrazione Comunale deve essere perciò d’esempio, innescando approcci positivi e riducendo gli sprechi energetici; deve incentivare i privati ad utilizzare risorse energetiche rinnovabili (installazione di pannelli fotovoltaici e di impianti solari termici sugli edifici pubblici, utilizzo di lampadine a basso consumo energetico, spegnimento delle luci in assenza di personale, regolazione corretta degli impianti di climatizzazione, etc.).

In ultimo, vi è la questione legata alla mobilità e dunque a come i cittadini vivono la propria Città. Risulta necessario modificare la qualità della mobilità urbana, incentivando ulteriormente quella sostenibile perché è la strada giusta per migliorare la qualità ambientale della nostra Città.  La viabilità e le infrastrutture esistenti nel nostro paese sono palesemente insufficienti ed inadeguate rispetto alla domanda; il numero di autovetture in circolazione è di gran lunga superiore alla capacità di assorbimento delle nostre strade e dei nostri parcheggi. Le abitudini di molti residenti e di parecchi turisti aggravano vieppiù la situazione. Nel fine settimana, nel periodo estivo e nelle ore di punta il traffico stradale è garantito e con esso il diniego del diritto costituzionale alla mobilità e alla sicurezza.

Abbiamo due possibilità: interventi strutturali sugli assi viari o contingentamento dell’afflusso di auto. La prima ipotesi è molto poco realistica, stante le caratteristiche morfologiche del nostro territorio e la situazione economico finanziaria dell’Ente locale e della Città Metropolitana, su cui ricadrebbe l’onere di interventi sulle strade. Tra l’altro, un intervento del genere sarebbe troppo impattante sul nostro ambiente, impoverendolo ulteriormente. Poco fattibile come soluzione definitiva appare anche l’ipotesi di targhe alterne, poiché non sarebbe possibile surrogare la mobilità privata con il trasporto pubblico, assolutamente carente e inaffidabile.

Pertanto si punterà a:

• Curare e riqualificare il verde pubblico puntando alla realizzazione di prato in ogni aiuola e attivare interventi per la tutela degli habitat di flora e fauna selvatiche ancora presenti sul nostro territorio, abbattendo i costi relativi alla risorsa idrica utilizzando le acque reflue affinate;

• Monitorare la manutenzione periodica dei canali di scolo del territorio urbano e ricorrere ai servizi di tombini intelligenti;

• Ottemperare alle disposizioni della legge 113/1992, che prevede l’obbligo per i comuni di porre a dimora un albero per ogni neonato, utilizzando le specie arboree più adatte alle caratteristiche del clima, del tipo di terreno e del paesaggio;

• Bonificare tutte le discariche abusive create nelle campagne, invitando i proprietari dei rispettivi terreni a sporgere denuncia, e sorvegliare il territorio, con le videocamere e pattugliamento, in collaborazione con le associazioni ambientaliste;

• Promuovere e sviluppare il potenziale della Riserva Naturale Orientata dei Laghi di Conversano e Gravina di Monsignore, mediante azioni di sistema di valorizzazione in attuazione a quanto previsto dal Piano Territoriale dell’area protetta, destinando tali zone per scopi anche ricreativi e istruttivi;

• Introdurre controlli dei terreni agricoli, per evitarne l’abbandono;

• Ripristinare i muretti a secco mediante agevolazioni fiscali, sanzionando quelle situazioni di degrado e abbandono che costituiscono intralcio alla circolazione;

• Monitorare le strade di campagna contravvenzionando tutti coloro che le sporcano con zolle non rimosse dai propri mezzi;

• Creare uno spazio verde “dog-friendly” dove poter far giocare i propri animali domestici senza creare problemi alla comunità; un posto, dove poter educare ed addestrare unità cinofile senza guinzagli e museruole. Il Parco canino potrebbe offrire numerosi servizi come: Asilo cani (ad ore o giornaliero); servizio di taxi-dog; sguinzagliatoio (dove poterti divertire con il tuo amico a quattro zampe); addestramento; classi di socializzazione; eventi e manifestazioni cinofile e culturali. Questo lo si potrebbe dare in gestione ad un’associazione che si occuperà di mantenerlo pulito ed efficiente, e potrà organizzare diverse manifestazioni;

• Mantenere sotto controllo il fenomeno dell’elettromagnetismo con le attività di monitoraggio già avviate, aggiornando costantemente il piano comunale e puntando all’eliminazione del traliccio Telecom della zona 167.

• Istituire l’Ufficio Mobilità, incardinato nell’Area LL PP. e nominare una figura professionalmente competente, il Manager per la Mobilità, capace di analizzare e proporre soluzioni, dopo che sia stato effettuato il censimento della mobilità, per monitorare i flussi di traffico, stabilire chi si sposta, i punti di partenza e di arrivo, in quali orari e con che mezzi, proponendo soluzioni di trasporto sostenibile a ridotto impatto ambientale;

• Rimodulare il piano ZTL nel centro storico, rielaborandolo di concerto con gli abitanti e gli operatori economici della zona, facilitando gli accessi anche con sistemi informatici;

• Adottare un sistema di avviamento ai parcheggi, con l’obiettivo di informare l’utenza in cerca di posto auto e di ridurre i tempi della ricerca, soprattutto quella casuale, di un’area di sosta. Il sistema di avviamento ai parcheggi potrà essere costituito o da pannelli dotati di led da porre all’ingresso del paese per segnalare il numero di posti auto liberi in ogni singolo parcheggio, o mediante un’App per orientare il traffico verso quelli disponibili;

• Studiare e realizzare aree di parcheggio periferiche, adeguatamente attrezzate anche con posti di lavaggio auto, piccoli interventi di riparazione, perché non divengano elementi di ulteriore degrado delle aree periferiche, collegate ai litorali con un sistema di navette;

• Studiare, progettare e realizzare interventi strutturali minori, mirati a risolvere singole criticità con la realizzazione di rotatorie nei punti nevralgici del territorio;

• Incentivare investimenti nella manutenzione stradale utilizzando parte degli investimenti derivanti dalle sanzioni relative alle violazioni delle norme del codice della strada;

• Sviluppare la rete ciclabile secondo standard di mobilità moderna, considerando lo spostamento in bici come un trasporto e non come una gita di piacere;

• Promuovere bici elettriche, con appositi incentivi per l’acquisto;

• Incentivare il bicibus ed il ‘bike to work’ al fine di consentire un utilizzo sempre crescente della bicicletta;

• Eliminare gli ostacoli (alberi, pali e quant’altro) posti sui marciapiedi, quando impediscono il passaggio a pedoni, carrozzine per neonati e per disabili;

• Diffondere il trasporto pubblico e/o collettivo in modo da decongestionare il traffico durante le ore di punta, grazie a prezzi ridotti;

• Realizzare piste ciclabili lungo gli assi viari provinciali che collegano Conversano con Mola di Bari – Cozze, Polignano a Mare, Monopoli via vecchia, Castellana Grotte, Castiglione e tutto ciò per consentire un turismo eco sostenibile. Questa programmazione è stata già abbondantemente avviata con progetti già presentati e finanziati presso la Città metropolitana di Bari.

• Ottimizzare il servizio di raccolta dei rifiuti mirando alla realizzazione di più centri comunali di raccolta, di cui uno realizzato a cura e spese della società appaltatrice del servizio (così come da contratto già sottoscritto) e l’altro a cura e spese della pubblica amministrazione, a valere sui finanziamenti già richiesti alla Regione Puglia;

• Riorganizzare il servizio di raccolta rifiuti, che preveda un’area di trasferenza a norma, per ridurre i costi di gestione e trasporto presso i centri convenzionati;

• Realizzare almeno 2 isole ecologiche a regola d’arte, dove i cittadini potranno conferire i rifiuti ingombranti e quelli differenziati, acquisendo incentivi economici e sgravi sulla TARI;

• Realizzare un Mercato del Riuso, dove i beni che possediamo, ma che non servono più, possano trovare un nuovo proprietario e una nuova vita;

• Ottimizzare il sistema di raccolta “porta a porta” con la possibilità di individuare la quantità e la qualità dei rifiuti, in particolare di quelli indifferenziati e dell’organico, prodotti da ciascun nucleo familiare, per consentire l’applicazione di una tariffazione personalizzata, per cui chi meno produce rifiuti, meno paga;

• Valorizzare la raccolta differenziata, puntando al miglioramento della qualità della stessa, perché più il rifiuto è ben differenziato, maggiore è l’introito per le casse comunali e maggiore è il risparmio per i cittadini;

• Fornire in comodato d’uso compostiere alle famiglie che intendano smaltire in proprio la frazione organica (residui di cibo, sfalci e potature);

• Incentivare il compostaggio di comunità, per chi, non disponendo di uno spazio privato dove porre la compostiera, intenda utilizzare, in aree pubbliche in concessione o in aree condominiali, compostiere di comunità;

• Introdurre incentivi fiscali sulla TARI alle attività commerciali che contribuiranno alla riduzione “a monte” dei rifiuti attraverso l’installazione dei distributori alla spina, il vuoto a rendere, l’utilizzo di imballaggi e contenitori biodegradabili, la vendita di prodotti concentrati, l’adozione di distributori che permettano ai clienti di acquistare pasta, riso, biscotti, legumi, etc. in maniera sfusa, l’utilizzo di confezioni mono-materiali, più riciclabili, il recupero di derrate alimentari prossime alla scadenza;

• Mantenere costante la vigilanza sugli impianti di biostabilizzazione e produzione CDR di c.da Martucci e su tutte le aree in passato utilizzate a discarica, al fine di verificare costantemente il grado di inquinamento e di adottare le relative contromisure in tempi strettissimi.

• Ristrutturare e metter a norma il canile comunale, realizzando nello stesso luogo il canile sanitario;

• Adottare un Regolamento Comunale per la Tutela degli Animali, di un Ufficio Tutela Animali e la realizzazione di una campagna informativa, rivolta ai cittadini e agli operatori del settore, per far conoscere il nuovo Regolamento e farlo applicare, anche con la collaborazione delle associazioni animaliste;

• Rispettare la normativa sull’emergenza randagismo ed il controllo costante e continuo degli animali affidati ai canili convenzionati;

• Effettuare campagne informative riguardanti la realtà delle colonie feline e dei canili, con lo scopo di incentivare l’adozione degli animali abbandonati o randagi;

• Istituire apposite aree cittadine per passeggiate e svago degli animali domestici, garantendo la disponibilità di cestini per le deiezioni;

• Istituire programmi di addestramento di cani ospitati presso il canile per scopi terapeutici, ludici nonché di sicurezza;

• Censire e valutare con APE (Attestati di Prestazione Energetica) tutti gli edifici pubblici, al fine di attuare gradualmente tutte le misure di riqualificazione e contenimento della spesa per l’energia;

• Utilizzare in tutti gli uffici pubblici lampade a LED e sostituire gli impianti obsoleti in uso con impianti ad alta efficienza energetica;

• Analizzare e ottimizzare l’uso dell’energia, consentendo di conseguire benefici economici, energetici e ambientali;

• Migliorare gli impianti di illuminazione pubblica e incentivare l’efficienza energetica mediante l’attivazione del Finanziamento Tramite Terzi e del Contratto di Prestazione, mediante la definizione dei contratti di prestazione come da Direttiva 2006/32/CE all’art. 3 lettera j); si tratta di un accordo contrattuale tra il beneficiario e il fornitore (di norma una ESCO «Energy service company») riguardante una misura di miglioramento dell’efficienza energetica, il cui compenso è in funzione dei risparmi ottenuti;

• Installare su tutti gli edifici che ospitano uffici pubblici e scuole un impianto fotovoltaico, o solare termico o di altri sistemi ecosostenibili;

• Attuare politiche di informazione per la riduzione degli sprechi e la promozione della cultura dell’uso razionale dell’energia, istituendo la pagina web “Energia” sul portale del Comune.

6. SANITA’

La struttura ospedaliera di Conversano ha grandi tradizioni di qualità. Tuttavia, essa rischia oggi di perdere la propria identità in relazione a strategie ed obiettivi regionali che sono di fatto volti alla soppressione di numerosi ospedali di provincia.

La decisione adottata dalla Giunta Regionale di istituire una mega ASL regionale è risultata clamorosamente sbagliata e ha determinato, sul piano organizzativo-gestionale, problemi e situazioni di incertezza tali da provocare ricadute negative sulla qualità e sulla efficacia dei servizi sanitari. L’accentramento operato ha, inoltre, determinato un pericoloso squilibrio di poteri, connesso alla unificazione di fatto di funzioni di gestione e di governo in grado di “svuotare” ruoli e compiti delle istituzioni locali, già peraltro fortemente in crisi nel delicato settore della sanità. È stato un errore concepire l’azienda sanitaria unica come una sorta di “magica soluzione” dello stato di difficoltà che affligge il sistema sanitario regionale, vista l’assenza di un vero ed articolato progetto di riforma dello stesso. Quali sono i tempi di riconversione di decine di ospedali che da anni avrebbero dovuto essere riconvertiti (es. Putignano) e che sembrano mantenere invece molti posti letto vacui? Quali sono le modalità di approfondimento e di confronto sulle scelte che hanno determinato il completo ridimensionamento perfino delle branche specialistiche di base dell’Ospedale di Conversano? Sono queste le scelte su cui si gioca la effettiva razionalizzazione della sanità regionale e per questo è indispensabile che il nuovo Consiglio Comunale affronti questi temi ed assuma posizioni chiare.

È in ogni caso indispensabile che:

• venga data esecuzione agli impegni assunti con il protocollo d’intesa del giugno 2012 fra Regione e Comune, col quale il nostro ospedale veniva trasformato in un Poliambulatorio di III livello (cioè ad Alta Specializzazione), che dovrebbe essere in grado di offrire i servizi sanitari territoriali, con ambulatori efficienti, continuità assistenziale ad anziani e bambini, un Consultorio efficiente, una Medicina di Prima Assistenza che eviti il pendolarismo dei cittadini;

• venga strutturato veramente il “punto di primo soccorso”, che deve essere ben connesso alla rete provinciale dell’emergenza (ambulanze, elisoccorso, tele radiodiagnostica);

• vengano contestualmente potenziate le apparecchiature diagnostico-strumentali ed integrate le piante organiche previste per dare risposte ai cittadini efficaci e rapide;

• venga definita ed adeguata alle effettive necessità la rete residenziale per disabili fisici-psichici e tossicodipendenti. Potenziare i posti in RSA e l’offerta fisioterapica, con ristrutturazione della palestra negli spazi a norma esistenti entro l’attuale stabile (ex ospedale). Implementare l’offerta assistenziale domiciliare (infermieristica, fisiatrica e di logopedia)

• venga garantito un più adeguato funzionamento del CUP (Centro Unico di Prenotazione), attraverso necessari interventi di potenziamento logistico, di organizzazione delle risorse umane e di integrazioni di organico laddove indispensabili.

7. CITTA’ ARMONICA DAL CENTRO ALLE SUE PERIFERIE (TRIGGIANELLO E MONTE SAN MICHELE), SICURA ED ACCOGLIENTE, IN COSTANTE DIALOGO CON I CITTADINI

La Città è il prodotto dei segni lasciati dal tempo e dalla storia, pertanto, un’amministrazione deve avere la capacità di programmare l’evoluzione della stessa. Rigenerare le zone di insediamento al fine di renderle funzionali alle attuali esigenze dei cittadini, sapendo disegnare così la nuova Conversano.

Tutto ciò significa essere attenti al futuro della Città che vivrà gli spazi pubblici e privati. Tale progetto deve partire dunque da una domanda: quale Città vogliamo? Ebbene, la Città che vogliamo è la sintesi di quanto detto nei punti precedenti, dunque, una Città moderna e funzionale nel suo apparato burocratico con cui deve essere agevole interfacciarsi; una Città che sappia far leva su cultura ed attività produttive per alimentare un turismo di qualità utilizzando al massimo tutte le potenzialità del suo centro storico; una Città dove i servizi al cittadino siano accessibili a tutti; una Città che ci renda orgogliosi di essere cittadini.

Dunque deve essere una Città a misura d’uomo e di bambino, con percorsi sicuri che ci consentano di viverla nella sua interezza spostandoci dal centro alla periferia e viceversa, in un reticolo di piazze e piccoli parchi con verde curato ed accessibile.

Per questo massima attenzione deve riversarsi sul tema dell’urbanistica che incide su ogni aspetto della qualità della nostra vita; ed è proprio dal disegno e dalla pianificazione del nostro territorio, in un’ottica di medio-lungo periodo, che diamo una impronta, piuttosto che un’altra, al futuro della nostra Città.

La partecipazione dei cittadini alle scelte importanti, la trasparenza delle decisioni e quella negli atti, la difesa dei beni comuni, dei valori ambientali e storico architettonici, il senso di responsabilità verso le future generazioni, la valorizzazione delle periferie, devono essere la guida per le azioni e tradursi anzitutto in una revisione del vetusto Piano Regolatore.

Per rigenerarsi, la nostra Città deve necessariamente ripartire dal proprio patrimonio ambientale, storico-architettonico e paesaggistico, senza dimenticare il suo passato contadino e industriale, anzi valorizzandolo e tutelandolo. 

Vogliamo inoltre un territorio che accolga e nel quale si viva in sicurezza e che all’occorrenza, consenta interventi tempestivi per qualsiasi tipo di emergenza, in modo tale da ridurre la sensazione di insicurezza che a volte assale la cittadinanza, anche alla luce della recrudescenza di fenomeni di microcriminalità (piccoli furti, atti di vandalismo, abbandono incontrollato di rifiuti, disturbo della quiete pubblica, truffe, etc). 

Dobbiamo sforzarci di far comprendere che lo spazio urbano in cui viviamo appartiene a tutti, è un bene primario della comunità locale e, pertanto, ognuno di noi deve salvaguardarlo. Ogni cittadino deve fare il proprio dovere, denunciando gli atti vandalici, segnalando situazioni illecite e comportamenti incivili.

Il Comune, però, ha l’obbligo di fare fino in fondo la sua parte, prevedendo e mettendo in campo interventi costanti di manutenzione, pulizia, ripristino degli arredi compromessi e deturpati dai vandali, oltre ad effettuare una continua vigilanza degli spazi comuni praticando una ferrea repressione degli atteggiamenti incivili. 

Il degrado della Città non è un processo inevitabile ed ineluttabile. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, tutori della cosa pubblica e cittadini. 

Particolare attenzione deve essere riservata alla frazione di Triggianello, che negli ultimi anni ha riscoperto vitalità e conserva un grande potenziale attrattivo. Gli interventi già previsti e finanziati (riqualificazione area antistante la chiesa e realizzazione parco urbano) devono essere realizzati in tempi certi e collegati funzionalmente al fine di creare un cuore pulsante a servizio della collettività. Tutto ciò deve essere accompagnato da azioni ed iniziative mirate a colmare le lacune urbanistiche esistenti.

Stessa attenzione deve essere rivolta alla località di Monte San Michele, al fine di individuare soluzioni alle esigenze degli abitanti, preservando le peculiarità ambientali della zona.

Pertanto si punterà a:

• Istituire un Registro Unico Edilizio, che determinerà un quadro conoscitivo completo, a disposizione del pubblico e dei privati, in cui sono inserite tutte le informazioni riguardanti la realtà territoriale: urbanistica, edilizia e tecnologica. In esso saranno indicati i vincoli urbanistici, le infrastrutture (fogne, acqua, etc.), le reti tecnologiche (luce, gas, reti telefoniche, etc.), il trasporto pubblico, le aree soggette a particolari problematiche (inquinamento, rumorosità, insite pericolosità, etc.), le volumetrie esistenti, la densità abitativa, la mappa delle disponibilità abitative, le attività commerciali;

• Attuare la revisione/ottimizzazione degli strumenti urbanistici di settore vigenti, partendo dalla esigenza di contenere il consumo di suolo, promuovendo forme di recupero e riuso del patrimonio edilizio esistente ed avendo come riferimento il concetto di sostenibilità;

• Redigere secondo la LR 20/2001 e il DRAG/PUG, il Piano Urbanistico Generale e la relativa disciplina, che si articola in due parti: il PUG Parte Strutturale (PUG/S) e il PUG Parte Programmatica (PUG/P). Il PUG/S disciplinerà le “invarianti strutturali” del territorio e le azioni “strategiche” nonché definirà i contenuti qualitativi e prestazionali delle previsioni la cui conformazione è rinviata al PUG/P. Il nuovo Piano sarà da raccordo con gli strumenti urbanistici settoriali e sovracomunali vigenti e avrà come obiettivi principali la creazione di nuovi servizi ai cittadini (anche mediante il recupero degli oneri di urbanizzazione), la promozione delle 
Housing Sociale, lo sviluppo delle infrastrutture verdi e la perequazione urbanistica, incentivazione le pratiche di energia alterativa (Bio-Edilizia);

• Adottare, di concerto con i cittadini e le associazioni di categoria, un piano di sviluppo e valorizzazione per il Centro Storico:
– arredo urbano
– insegne e vetrine
– piano colori
– strutture leggere per l’accoglienza turistica
– fiscalità agevolata per determinate azioni di riqualificazione;

• Promuovere, per le diverse aree/insediamenti della Città di Conversano, un programma di recupero urbano (PRU) quale strumento per trasformare tessuti urbani consolidati e degradati, per favorire una più equilibrata distribuzione dei servizi e delle infrastrutture e migliorare la qualità ambientale e architettonica dello spazio urbano, al fine di eliminare le condizioni di abbandono e di degrado edilizio, ambientale e sociale che investono le aree urbanizzate;

• Adottare il P.U.T. (Piano Urbano per il Traffico), coordinato con gli altri strumenti di programmazione, in grado di migliorare le capacità di accoglienza del paese;

• Giungere alla completa eliminazione delle barriere ferroviarie puntando al definitivo finanziamento del progetto già predisposto dall’amministrazione comunale;

• Promuovere e sviluppare il potenziale della Riserva Naturale Orientata dei Laghi di Conversano e Gravina di Monsignore, mediante azioni di sistema di valorizzazione, in attuazione di quanto previsto dal Piano Territoriale dell’area protetta;

• Redigere, comunicare e diffondere tra la popolazione, il Piano di Emergenza Comunale di Protezione Civile per il rischio sismico, idrogeologico, incendi, industriale;

• Puntare alla realizzazione di una nuova sede da adibire ad uffici comunali che sia accessibile e funzionale, avvalendosi di project financing, ove riallocare anche il Comando di Polizia urbana, con idonei spazi per il parcheggio auto;

• Ripensare gli spazi di “Piazza Carmine” ed alla sua viabilità puntando a restituirla a finalità di vita sociale cittadina ma contemperando le aspettative delle attività commerciali esistenti ed incentivandone l’apertura di nuove.

• Potenziare la presenza sul territorio delle Forze dell’Ordine, garantendo quotidianamente la copertura notturna di almeno una Volante dei Carabinieri o della Polizia e stimolando una più stretta ed efficace collaborazione tra i vari Organi cui compete garantire la sicurezza sul territorio;

• Potenziare l’organico della Polizia Municipale anche attraverso accordi di collaborazione con altri comuni limitrofi nonché con le associazioni di volontariato maggiormente attive sul territorio;

• Verificare la possibilità di affidare a gruppi volontari di carabinieri e/o poliziotti in congedo, compiti e specifiche attività in affiancamento alla Polizia Municipale e alle forze dell’Ordine;

• Mantenere in piena efficienza gli impianti di videosorveglianza attualmente esistenti, installandone altri fino a coprire tutte le aree sensibili ed a rischio (ivi compresi gli edifici scolastici e quelli pubblici, i percorsi del centro storico e i giardini pubblici), creando una sala operativa unica per il coordinamento di tutte le forze operanti sul territorio e condivisione del sistema di videosorveglianza;

• Adeguare ed aumentare la segnaletica di sicurezza, partendo dai luoghi sensibili quali le scuole e quelli con maggiore traffico pedonale;

• Posizionare totem, dossi e dissuasori di velocità sui tratti stradali più soggetti agli eccessi di velocità;

• Attivare un posto di polizia urbana nel centro storico.

• Sviluppare iniziative tese alla conservazione e al miglioramento dell’ambiente urbano, quale bene primario della comunità locale, assicurando adeguati livelli qualitativi che garantiscano la piena fruibilità dello stesso da parte dei cittadini, con particolare riferimento ai beni di interesse storico, artistico, ambientale, monumentale e architettonico;

• Tutelare e valorizzare le aree pubbliche, l’arredo urbano e l’arredo posto all’interno delle aree verdi, nonché il patrimonio privato, inteso come edifici, manufatti ed aree private. Per far ciò, nelle aree più caratteristiche (villa Garibaldi), si procederà con accordi e convenzioni con l’Accademia delle Belle Arti ed associazioni di artisti;

• Salvaguardare l’abitabilità dello spazio pubblico (panchine, tavoli, fontane, elementi artistici, fioriere, portarifiuti, pensiline, etc.), la viabilità e la segnaletica (semafori, pannelli informativi, cartelli stradali, targhe, paracarri, dissuasori, etc.), gli impianti di illuminazione pubblica;

• Promuovere presso i cittadini l’utilizzo del sito web per segnalare situazioni di degrado e migliorare l’APP del Comune per consentire nell’immediatezza tali segnalazioni;

• Servire la frazione di Triggianello e la località Monte San Michele e dintorni di connessione fibra ottica;

• Proseguire sull’attività di recupero e riutilizzo delle aree pubbliche periferiche (esempio P.zza Cimarrusti e zona Via Vernaleone) al fine di renderle vivibili e dedicate al tempo libero e allo sport, creando collegamenti anche fisici che agevolino lo spostamento dal centro verso la periferia e viceversa;

• Programmare con scuole e associazioni attività ed iniziative culturali su tutto il territorio, compresa la periferia della Città, la frazione di Triggianello e la località Monte San Michele;

• Garantire la manutenzione dell’edilizia residenziale pubblica intensificando i rapporti con l’ARCA PUGLIA;

• Ottimizzare ulteriormente il servizio di trasporto pubblico, istituendo incentivi, soprattutto per facilitare il collegamento con Triggianello, Monte San Michele, Parco del Monte, Tre pile e Carbonelli;

• Predisporre la videosorveglianza nelle zone più marginali ed a rischio;

• Installare un sistema di sensori deputati al controllo dei dati ambientali: aria, acqua e inquinamento acustico; della mobilità: traffico e sosta scarico merci; della sicurezza: videosorveglianza e sensori per l’assistenza agli anziani ed ai soggetti deboli;

• Monitorare la realizzazione degli interventi già previsti su Triggianello (riqualificazione area antistante la chiesa e realizzazione parco urbano), realizzando un collegamento funzionale tra le due aree, connettendo la scuola ed il campetto di calcio;

• Realizzare lo spogliatoio presso il campetto predetto;

• Riqualificare l’asse viario di via San Pietro in località Triggianello, oggi collegamento nevralgico anche per il servizio di trasporto pubblico locale;

• Potenziare le urbanizzazioni primarie nella frazione di Triggianello con la realizzazione della bretella di collegamento tra via San Pietro e via Forlani ed il potenziamento della rete fognaria nelle zone ancora non servite.

Creazione di un Laboratorio Aperto – OFFICINE CONVERSANO

Lo stato di attuazione di un programma elettorale ha bisogno di essere costantemente verificato ed inoltre il programma stesso deve sapersi adattare alle evoluzioni del tempo. Pertanto, si vuole proseguire e potenziare il laboratorio aperto –  Officine Conversano – dove poter ascoltare i cittadini singoli e associati e confrontarsi con loro.

Officine Conversano sarà un luogo dove si sperimenteranno metodi e strumenti per produrre soluzioni innovative (in termini di prodotti, servizi, tecnologie, modelli) ai bisogni delle persone e della comunità conversanese.

Officine Conversano sarà un luogo dove si genererà impresa e lavoro a partire dall’innovazione nei servizi alla persona e dalla collaborazione fra mondi e approcci differenti.

Officine Conversano sarà un’occasione di incontro tra diversi soggetti e diverse competenze per scambiare conoscenza.

Il motore del Laboratorio Aperto sarà la cultura tecnologica con le sue metodologie di lavoro e i suoi strumenti digitali.

Officine Conversano dovrà sviluppare e diffondere il modello di innovazione sociale e di economia collaborativa, basato sulla cura delle persone e dei beni comuni.

Per innovazione sociale intendiamo la volontà di affrontare le problematiche relative alle persone e alla comunità con soluzioni innovative, nel processo e nei risultati.

Per economia collaborativa intendiamo la possibilità di generare lavoro e impresa a partire da un metodo basato sulla collaborazione, qualunque sia il settore di mercato e produzione in cui si inseriscono le attività. 

Per beni comuni intendiamo quelle risorse condivise, materiali e immateriali, che possono essere funzionali a generare economia collaborativa e innovazione sociale attraverso forme di gestione condivisa, collaborativa, aperta, democratica.

Siamo certi che, a regime, il Laboratorio Aperto Officine Conversano si occuperà di sperimentare e sviluppare nuove forme di impresa e nuove soluzioni per dare risposta a vecchi e nuovi bisogni. Farà nascere occasioni di lavoro e proporrà modelli alternativi di organizzazione dei servizi, basati sulla collaborazione tra diversi soggetti. 

Lo scambio di conoscenza costituirà̀ l’approccio metodologico del Laboratorio Aperto, nella convinzione che la collaborazione tra soggetti diversi generi un valore superiore alla somma delle parti e favorisca la ricerca di soluzioni innovative.

Per questo il Laboratorio Aperto – Officine Conversano sarà sede d’incontro tra soggetti differenti, ciascuno espressione non solo di un punto di vista, ma anche di uno specifico know how, un luogo dove fare open innovation.

Conversano (Ba), 21.08.2020